Storie di vita

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E’ periodo di festa e come consueto, ad ogni natale, ci ritroviamo con i nostri allievi, i loro amici e parenti, i nostri amici, i nostri parenti… insomma, tutte le persone che ci vogliono bene, per festeggiare il natale e la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno.

Un’occasione per salutarci e stare insieme e fare tanta buona musica, in un clima di pace e serenità.

I ragazzi jammano, quindi vanno sul palco senza provare… con due musicisti professionisti di eccezione che storicamente accompagnano le nostre due manifestazioni annuali : Angy Zoggia e Fufo Serra. Alcuni altri invece si esibiranno in solo o su di una base musicale, o accompagnati da altri musicisti… insomma è tutto da vedere dove la Jam porterà…

Il locale che abbiamo scelto quest’anno è il tempio della musica live a Torino, il Maglio, in via Andreis 18 a Torino, un locale perfettamente fornito di impianto audio professionale e luci suggestive che danno ai nostri musicisti in erba un assaggio di quello che vuole dire suonare su di un vero palco.

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Lo spettacolo inizierà Martedì 23 Dicembre tassativamente alle ore 18 per consentire ad alcuni dei nostri numerosi allievi di esibirsi. L’ingresso è libero.

Il locale offrirà la sua nota combinazione di Apericena e un Drink al costo di 10 Euro ad individuo. Sarà inoltre anche possibile consumare un menù Jam preparato appositamente per noi dai ragazzi del Maglio al costo di 15 Euro.

 

MAGLIO-JAM3NOTA IMPORTANTE

Come ormai avviene AD OGNI EVENTO rimangono sempre persone in piedi o che faticano a mangiare a causa della mancata prenotazione a tempo debito. NON VI ASPETTATE CHE CHIAMANDO 2 GIORNI PRIMA TROVERETE 10 POSTI LIBERI PROPRIO A DUE METRI DAL PALCO E VERRETE SERVITI IN 10 MINUTI… NON SUCCEDERA’… LA PRENOTAZIONE CI CONSENTE DI STIMARE GLI SPAZI DA ADIBIRE E LA QUANTITA’ DI CIBO NECESSARIA AFFINCHE’ TUTTI POSSANO ACCOMODARSI E CHE NESSUNO DEBBA ASPETTARE TROPPO PER ESSERE SERVITO. SI CONSIGLIA VIVAMENTE DI PRENOTARE IN TEMPO TELEFONANDO AL 346-7073210(Livio o Silvia).

Buone feste e.. ci vediamo martedì 23 dicembre alle ore 18!!!

 

LA DIREZIONE GM DRUM-ART SCHOOL

 

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Avete mai sognato di andare a studiare nella più prestigiosa scuola di musica al mondo?

Senz’altro la Berklee è considerata dai più come tale. Fior fior di musicisti sono usciti da questa scuola: Gary Burton, Will Calhoun, Terri Lyne Carrington, Vinnie Colaiuta, Donald Fagen, Quincy Jones, Branford Marsalis, Thomas Pridgen, Antonio Sanchez, Steve Vai, Joe Zawinul,  solo per citarne alcuni, e solo citando un decimo di coloro che hanno vinto un Grammy Award…

Come lo fa?

Semplice.

La Berklee College of Music  of Boston si procura alcuni dei migliori insegnanti di musica a livello mondiale.

E i migliori insegnanti creano i migliori musicisti.

Ormai da diversi anni ci siamo detti: “e se portassimo un pizzico di Berklee alla GM Drum School? Ma non uno spettacolo pirotecnico all’insegna di effetti speciali e rullate che ti spiazzano ma che entrano da un orecchio e escono dall’altro, incomprensibili… un vero e proprio corso con un programma da svolgere, tenuto da un docente della Berklee, qualcuno scelto per insegnare nella scuola più d’elite del mondo…”

La risposta è stata “mr Sergio Bellotti”, filosofo del groove e profondo conoscitore dei fondamenti della batteria e insegnante ormai da molti anni al Berklee College of Music  of Boston.

Ha suonato e/o registrato con artisti quali Mike Stern, Nathan East, Bob James, Bernard Purdie, Harvey Mason, Alessandra Belloni.

Unico docente Italiano del dipartimento di batteria alla Berklee e artista ripetutamente menzionato su siti di livello internazionale quali il Sito della Vic Firth che gli ha dedicato una sezione didattica in primo piano, Sergio Bellotti rappresenta una persona che ha speso la propria vita al servizio della comprensione dei fondamenti di questo fantastico strumento.

E l’argomento che abbiamo concordato con il maestro non è stato “rullatoni che nessun arrangiatore ti concederebbe mai in un disco” o “poliritmia indipendentistica che pochi al mondo comprendono”, ma un’argomento di cui spesso si parla ma che pochi hanno capito pienamente, un’argomento che tutti dicono di conoscere sulla carta ma che alla fine potrebbero portare a decisioni come quella di Vasco Rossi: scegliere solo batteristi americani…

I fondamenti del groove, lo stretch, le ancore, i punti di riferimento, le ripetizioni, i fill around…

Quello che sta alla base del fatto che un ritmo diventi intrigante.

Ogni batterista che voglia suonare come un professionista deve conoscere questi fondamenti, se vuole comprendere quello che fa senso dovere far finta di farlo.

A questo corso di grande successo si aggiunge poi negli ultimi due anni “From Rudiments to Groove Course”. Corso che colma il divario tra la tecnica e il groove, anche questo analizzato secondo le rigide regole della più severa didattica a livello mondiale, quella che veramente lascia un segno di comprensione in coloro che l’accolgono senza superbia e presunzione.

Ecco alcune testimonianze dei corsi in GM Drum School negli ultimi anni

“Quando mi sono diplomato nell’Advanced Groove Course del Maestro Bellotti ho incominciato a vedere le cose da un’aspetto diverso, ascoltavo qualcosa ascoltato centinaia di volte e per la prima volta lo capivo…” FM

“Ho iniziato un po’ per dire che avevo studiato con un insegnante Berklee, non ero molto convinto di Bellotti perché ero più affascinato da batteristi ipertecnici, visto che volevo diventare come loro, ma devo dire che dopo un paio di lezioni sul corso ho compreso che la grandezza di un musicista, di qualsiasi musicista, ha a che fare con queste componenti fondamentali. Non riesco ad immaginare come avessi fatto prima a suonare per così tanti anni senza conoscere questi fondamenti…” AS

“Quando ho visto Sergio fare la clinic sul corso di Rudimenti mi sono detto: “Ma è un mostro anche di tecnica!” e mi sono chiesto perché per anni nel groove course avesse quasi solo spiegato e dimostrato ritmi, anche semplici… poi ho capito, bisogna essere un grande per fare quello che c’è bisogno di fare nella musica che stai suonando, ci vuole una grande dose di umiltà e e dedizione alla musica. Ho capito quante volte suonando sono stato presuntuoso infilando roba che non centrava per fare vedere che ero bravo.” MF

“Studiare con Sergio Bellotti mi ha cambiato molto profondamente. Sono sempre stato un batterista che adora la tecnica, insegno principalmente tecnica, ogni tecnica nuova che usciva la studiavo, e anche alla mia venerabile età continuo ad essere in grado di propinare un rispettabile 240 bpm di casse o mani e per me i rudimenti sono come i versetti del corano per un musulmano, ma l’incontro con Mr Bellotti mi ha cambiato molto profondamente dentro, lasciandomi il mio amore per la tecnica e aggiungendo qualcosa che non avevo e di cui sentivo la mancanza senza saperlo…

Ero appena tornato dagli states mi pare fosse il 2007 e sono stato invitato dall’amico Marco e ex allievo Marco Pugliese (proprietario di Ringomusic) alla clinic di Bernard Purdie, storico batterista, il più registrato al mondo.

Ricordo che Mr Bellotti e Mr Purdie suonavano insieme funk e rhythm and blues e non mi sembra di avere sentito un solo flam di rullante tra di loro…. eppure Purdie interpretava e stretchava il tempo… boh, so solo che io non avrei mai suonato insieme a Purdie con un pubblico di insegnanti e batteristi che mi scrutinavano…

Dopo la clinic nei corridoi alcune critiche del fatto che Sergio non avesse esordito con sfoggio di tecnica eccelsa… beh se fossi stato dell’alta corte di Cassazione dei Batteristi avrei probabilmente tolto la licenza di suonare a chi lo diceva e pure a chi lo ascoltava annuendo….

Poi, ho chiesto al maestro, “vorresti insegnare un vero corso Berklee presso la nostra scuola? Qualcosa di serio, senza guardare per ciò che è commerciale e attira i sensazionalisti? Voglio essere io il primo studente.”

Come risposta ho tolto Tom, Piatti e ho suonato per un’anno esatto solo con cassa e rullante… Ho capito che la musica la fai tu e non il tuo strumento. Ho imparato a fare musica con il cuore e a trasferire poi sul set le esatte cose che voglio trasferire, non movimenti automatici di cui non conosco nemmeno il significato distribuiti a destra e sinistra su un grande set per farle sembrare varie. “ GM

La risposta vede ormai da diversi anni due corsi ufficiali in esclusiva per l’Italia nelle sedi GM Drum School.

La consueta clinic di presentazione dei corsi è gratuita e si terrà Sabato 4 ottobre alle ore 17:30 presso la sede centrale GM Drum School, le lezioni saranno domenica, lunedì e martedì, per poter permettere a più allievi di potere frequentare i corsi.

Visto le passate esperienze non scordate di prenotare, i posti sono limitati.

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Il giorno della Befana 2014, GM Drum School era presente con un gazebo alla festa di Via Chiesa della Salute a Torino.

La scuola si è fatta conoscere dagli abitanti del rione grazie al bellissimo lavoro svolto dai piccoli Andrea e Marco che si sono alternati alla batteria nel pomeriggio attirando l’attenzione dei passanti e firmando autografi a profusione.
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I piccoli musicisti hanno suonato talmente bene che la befana stessa ha iniziato a prendere lezioni di batteria alla GM!

Ecco alcune foto.

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Una manifestazione dedicata ai tamburi così grande e così piena di spettatori non l’avevamo ancora vista nel territorio nazionale.

Grazie alla splendida organizzazione di Batterika IV curata da Mr Lucrezio De Seta, Mr Augusto Cherubini e Ms Mirella Murri, domenica 6 ottobre si sono alternati sui diversi palchi dell’SGM Conference di Roma artisti e ditte da tutt’italia, salutati da migliaia di infaticabili appassionati della batteria.

Nominare gli artisti uno per uno sarebbe impossibile, anche perché diversi bravissimi artisti non “in cartellone” hanno trovato il modo si esibirsi negli stand, salutati da calorosi applausi di approvazione.

Insomma, per la batteria e le percussioni in Italia Batterika è un MUST che non si deve e non si può perdere.

Noi c’eravamo con il nostro Stand GM Drum School capitanato dal Direttore Laziale GM Drum School Mr Cristiano Coraggio e successivamente con la clinic “Beatbox Terminator” che ha visto il Nostro Direttore nazionale Mr Gigi Morello affiancato a Mr Coraggio in una divertente clinic dove l’essere umano cerca di non essere soppiantato dalla macchina e quindi “terminato”.

La clinic è stata presentata nientepopò di meno che dal Direttore della Rivista Musicale DRUMSETMAG Mr Alfredo Romeo, punto di riferimento per la stampa batteristica Italiana.

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Ecco a voi alcune foto della manifestazione, altre possono essere trovate sul Facebook ufficiale e sul sito di Batterika,

Ecco il video della Clinic integrale di mr Morello e Mr Coraggio.


Un batterista, un didatta, uno stile musicale, un uomo.

Soprattutto un uomo, perché senza essere un uomo con tanto di nome, una persona degna di rispetto e di fiducia, non puoi trasmettere delle valide nozioni ad altri ed essere credibile.

Poi ci vuole l’amore per gli altri.

Mr Cristiano Coraggio, Direttore ufficiale GM per la Regione Lazio, ha tutte queste caratteristiche, e l’ha ampiamente dimostrato nella prima puntata del suo corso di Jazz Style, tenuto a Torino sabato 25 maggio 2013, presso la Sede Centrale GM Drum School.

 

Alle classiche due domande di ogni clinic, alla prima: “cos’è il Jazz”, Mr Coraggio risponde con una tale semplicità da mettere tutti nello stato d’animo di avvicinarsi con tranquillità alle basi di questo stile musicale, spesso considerato in grado di essere compreso da una nicchia solamente, e relegato nei corridoi colti di un’elitè compatta e impenetrabile.

“E’ uno stile musicale in continua evoluzione, nato nel principio del secolo scorso in America da una miscela di Melodie e Armonie occidentali e ritmi africani”.

A questa semplice introduzione sono seguite semplici dimostrazioni, coinvolgimento da parte dei singoli partecipanti in singoli esercizi, e parti dove il Maestro ha esibito la sua maestria sulla batteria, assolutamente innegabile.

Alla clinic sono seguite le lezioni dei corsi di stile dove il maestro ha iniziato a insegnare i principi di base dello stile basandosi sul programma tecnico che individualmente ciascuno degli allievi aveva già intrapreso per una sede GM.

Per essere un buon insegnante non basta sapere suonare, ma quando come nel nostro caso chi insegna è anche un ottimo musicista, allora abbiamo una miscela difficilmente resistibile e semplicemente innarrestabile.

Grazie Maestro Coraggio.

Non mancate al prossimo appuntamento.

ecco le foto

 

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GM Drum School, International Drum Academy. Ma international significa da tutto il modo, e questo non esclude la nostra amata Italia, questa volta la Toscana, nello specifico Firenze, città eterna.
Dalla sua Nascita la nostra accademia si propone di offrire corsi tenuti dalle massime autorità didattiche su tecnica e ogni stile musicale ma non solo…
Non ci proponiamo solo l’obiettivo di portare sul nostro palco e di mettere nella nostra bacheca la bacchetta di un batterista famoso.
Molti sono passati da GM Drum School. Alcuni dei migliori didatti e batteristi a livello mondiale. Ma ci siamo chiesti…
Chi è un batterista famoso?
Sicuramente è un batterista che prima di salire agli onori della cronaca era semplicemente un bravo batterista, e che prima di diventare un’affermato musicista di una certa età era un bravo giovane musicista.
Pertanto GM Drum School lancia con questa clinic un nuovo progetto di TALENT SCOUTING presentando dei giovani musicisti che eccellono in qualche campo, nella tecnica, nell’esecuzione musicale, e/o in uno stile musicale specifico.
Se noi avessimo 19 anni e ci avvicinassimo al mondo della musica, con uno sguardo ai grandi palchi, la vita da rock star ecc vorremmo essere e suonare come Mr. Fabio Vitiello, 19enne di Firenze che abbiamo notato per la sua grinta, bravura e per la sua capacità di rappresentare il batterista rock del 2013, un elemento che potrebbe tranquillamente calcare i palchi internazionali a seguito di una delle giovani band in vetta alle top ten. Non sprechiamo altre parole oltre che questa breve presentazione e un paio di video che ne mostrano la bravura e la simpatia.
Il batterista visto dal lato opposto del palco.
Mr. Fabio Vitiello, 19 anni da Firenze dimostra come tecnica e atteggiamento giusto
possono portare ad una nuova concezione del batterista moderno, che si conquista finalmente
il piano che gli spetta sia nella band che come solista, sia sul palco che sulla rete.


Per Fabio è importante che partecipiate numerosi a questa clinic che è COMPLETAMENTE GRATUITA. Per noi pure. Noi abbiamo a cuore che i giovani capaci e seriamente intenzionati possano fare qualcosa di nobile nella loro vita e che possano realizzare i propri sogni.

Auguri Mr Vitiello!

Un’impresa ciclopica, un grande lavoro da parte degli organizzatori della Turin Marathon, in primo luogo il Presidente mr Luigi Chiabrera e Mr Alex Bianchi, responsabile Stratorino che anche quest’anno sono riusciti nel novembre scorso ad organizzare un’evento sportivo di tutto rispetto a livello Internazionale.

Con una piccola postilla… la Turin Marathon è la sola Maratona di livello internazionale che vede Batteristi ritmare l’andamento dei corridori lungo i 42 KM del percorso.

Chi di voi era lì ricorderà le decine di esibizioni di batteristi, dai bambini ai più grandi, alle orchestre di batterie in Piazza San Carlo e Piazza Castello, le performance in strada.

Questa iniziativa ha avuto risalto a livello nazionale e internazionale, contribuendo in modo notevole alla sensibilizzazione popolare sulla batteria in quanto strumento musicale, sensibilizzazione di cui GM Drum School si occupa ormai da diversi anni con grande impegno.

Pertanto ci è sembrato doveroso PREMIARE con una targa di riconoscimento ufficiale a Mr Luigi Chiabrera e Mr Alex Bianchi davanti a tutti i docenti e ai partecipanti della Turin Marathon Batteristica, e a consegnarla sarà Mr Sergio Bellotti, rappresentante della più nota università musicale del mondo, il Berklee Music College of Boston.

A loro volta Mr bianchi e Mr Chiabrera premieranno TUTTI i docenti e i partecipanti alle attività della Turin Marathon Batteristica che sono caldamente  invitati a prenotare mandando la loro adesione a info@gmdrumschool.com.

E’ probabile la partecipazione di media e/o giornali.

 

 

Agostino Romeo, un batterista svizzero di nascita italiana, Agodrummer si faceva chiamare su Facebook, ci ha lasciato il 28 settembre 2012.

Lo conoscevamo perché era eternamente presente nella comunità batteristica con i suoi video, i suoi commenti su video di altri batteristi.

Lui c’era.

E lui c’è ancora, nonostante che un male incurabile abbia portato via il suo corpo.

Di lui ricordiamo la positività e la giovialità, sempre in tono scherzoso replicava e commentava nell’ambito batteristico fino a pochi giorni prima che succedesse l’evento che, purtroppo, unisce tutti gli esponenti della razza umana, congiuntamente alla nascita.

Abbiamo chiesto alla Moglie Franca Monti di potere raccontare la storia di Agodrummer, e lei ha acconsentito seppur distrutta dal dolore, a raccontare la vita di Ago come Musicista e come uomo, dopo due mesi dalla sua dipartita.

Grazie Franca e grazie Agostino per avere incrociato la vostra vita con le nostre.

Gigi Morello

 

 

AGOSTINO ROMEO nasce a Trapani il 9.12.1950, periodo in cui l’Europa usciva dal buio della seconda guerra mondiale .

In questi anni si impongono differenti stili musicali, molto popolari in America e approdati in Europa grazie ad alcuni militari d’oltre Oceano di stanza in Italia, Francia, Germania. Molti musicisti italiani si sono formati ascoltando, osservando e ripetendo quanto sentito e visto da coloro che per destino si erano trovati a svolgere il servizio militare in Europa.

Agostino era tra coloro che hanno colto lo stimolo e le idee di questa prima esperienza. Poi sono arrivati i Beatles con il loro suono innovativo, dolce e graffiante al contempo. Agostino, grazie a suo papà Mario, che vista la sua passione ha firmato delle cambiali per poter offrire al figlio lo strumento del cuore, già a quattordici anni è tra quanti animano le serate di Trapani, Città ferita ma fiera, nelle cui notti d’estate il suono di un clarino, di un saxofono una batteria, mettono a tacere il dolore di un popolo: c’è un forte desiderio di liberà ed il futuro non è lontano.

Agostino ha scelto la batteria, come molti suoi coetanei, ma il suo talento gli permette di correre e superare le difficoltà  che ogni strumento comporta. Dapprima come autodidatta, in seguito comprende l’esigenza di apprendere da un maestro, tuttavia il talento e le opportunità sono tali che in breve tempo salpa per l’Africa, i Paesi del  Nord Europa, conosce tutto il Vecchio Continente lavorando, o meglio, suonando e creando, con e per numerosi ensemble con i quali imbastisce la tela della sua grammatica musicale. La batteria, si diceva: questo strumento entra nel tessuto culturale, nella carne viva di Agostino, tanto che la sua dedizione per questo magnifico strumento diverrà, a tratti, quasi un’ossessione. La sua “bulimia” di conoscenza per la musica tutta e per la musica strumentale della seconda metà del Novecento, soprattutto popolare (pop, jazz, funk, rock, jazz-rock, salsa, latin, ecc.), sono sempre più il vocabolario sonoro attraverso il quale Agostino esprime se stesso e la sua visione del mondo. Animo solare e socievole, Agostino ha sempre anteposto l’amicizia e la condivisione del sapere all’ego, creando attorno a sé un clima di sincera curiosità per tutto quanto “profumasse” di musica e suono. In questo senso è possibile ritrovare in alcuni tra i non pochi allievi, quello spirito di apertura e ricerca che ne hanno contraddistinto il cammino musicale.

 

Agostino ha sempre speso parole di incoraggiamento per i giovani musicisti che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e raccogliere i suoi suggerimenti.

Fino agli ultimi giorni della sua vita, la sua narrazione, la sua vita, sono  state scandite dal ritmo preciso e mai banale del suo pensiero. Anche chi lo ha visto proprio negli ultimi attimi di vita, ha potuto condividere uno spirito libero ed ancora affascinato dalla batteria, tanto che, seppur debole e dolorante, una settimana prima di morire, egli sedeva ancora dietro al suo magnifico strumento con il quale ha attraversato i migliori anni della sua vita.

Ringraziamo Agostino per il calore umano e per i numerosi momenti che ci ha concesso in questo strano mondo.

Franca Monti

Moglie, Fan, Amica

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Mr John Macaluso & Mr Dario Ciccioni @ GM Drum School - 29 settembre 2010
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