Archivi per la categoria ‘Rullanti’
Ecco l’elenco delle clinic e delle performance Live tenute da alcuni insegnanti GM Drum School al Music School Village che si svolgerà dal 23 al 25 Luglio 2010 a Villadeati (AL).

Il nostro Docente e Groove Master Mr Sergio Bellotti sarà presente del festival internazionale KOSA MUSIC 2010 in compagnia di alcuni tra i migliori batteristi e didatti Americani tra i quali spiccano Dom Famularo, Liberty DeVitto, Cindy Blackman, John Riley, Aldo Mazza e altri…
Il festival dura 6 giorni e si tiene annualmente in Vermont negli Usa e poi anche a Cuba e in Canada in altre stagioni.
Auguriamo al Maestro un buon lavoro, in attesa di accoglierlo a San Marco di Castellabate (Salerno) a Vacanza in Musica, il Campus didattico dove il Maestro Internazionale del Groove insegnerà nel periodo di Agosto 2010.

INAUGURAZIONE DOMENICA 6 GIUGNO 2010 ORE 17 – DOM’S ROOM – LA STANZA DI STUDIO AVANZATO DELLA TECNICA DEDICATA AL DRUMMING’S GLOBAL AMBASSADOR DOM FAMULARO – MAESTRO DI CERIMONIA MR SERGIO BELLOTTI, DOCENTE AL BERKLEE MUSIC SCHOOL OF BOSTON – ingresso libero e rinfresco offerto dalla scuola.
Articolo di Gigi Morello
Mr Dom Famularo, Drumming’s Global Ambassador, ambasciatore mondiale dei batteristi, non un semplice batterista, non un semplice insegnante, l’autorità mondiale nel campo della tecnica della batteria.
Per chi avesse già avuto il piacere di conoscere personalmente Mr Famularo, le parole che sto per scrivere sono più che scontate. Mr Famularo è nel campo della tecnica batteristica quello che potrebbe essere un luminare che insegna legge ad Harvard, che dopo avere studiato tutti i testi esistenti sul pianeta terra sviluppa ed insegna una didattica basilare che forma le fondamenta poi dell’insegnamento a livello mondiale.
Mr Famularo non insegna una sua tecnica, lui ha studiato ed analizzato tutte le tecniche, la loro evoluzione, le loro derivazioni, cercando (e riuscendo) in modo magistrale a carpirne ed insegnarne l’essenza, l’essenza tecnica dello strumento batteria. Non per niente è considerato all’unanimità l’esperto mondiale sulla tecnica batteristica.
Quando abbiamo deciso di creare una struttura univa al servizio dei batteristi, qualcosa che permettesse loro di avere delle solidissime basi di tecnica per potere poi affrontare con competenza gli argomenti stilistici, la pratica ecc, il tutto all’avanguardia quantomeno in Europa, il nome che ci è subito venuto in mente è DOM FAMULARO.
Mr Famularo, che oltre ad essere un Grande didatta è una Grande Persona ha colto il pensiero (spiegato sotto) e ha con il cuore deciso di patronicinare la nostra stanza con queste parole:
” I think these practicing booths are excellent! This is the way to speed the process of learning. With a mirror to see what you are playing in the moment and a video camera to review later what you played. This is what will empower students in the 21st century to learn and grow the drumming art form for the next generation!”
Dom Famularo
Drumming’s Global Ambassadortraduzione:
“Penso che questa stanza compartimentata per fare pratica sia eccellente! Questo è il modo di accellerare il processo di apprendimento. Con uno specchio per vedere quello che stai studiando al momento e una video camera per rivedere in seguito quello che hai suonato. Questo è ciò che darà potere alla capacità di apprendere degli studenti del 21mo secolo, e farà crescere questa forma d’arte per la prossima generazione”
Dom Famularo
Drumming’s Global Ambassador
LA FILOSOFIA DIDATTICA SU CUI SI FONDA LA “DOM’S ROOM”
La struttura si basa su consigli molte volte ripetuti ma spesso ignorati da alcuni dei più grandi batteristi e didatti della storia.
ESEMPIO:
“LE ALTEZZE DELLE BACCHETTE DEVONO ESSERE UGUALI, DOVRESTI USARE UNO SPECCHIO!!! (Giorgio Gandino)”-
“LE BACCHETTE DEVONO COLPIRE ENTRAMBE LO STESSO PUNTO DEL TAMBURO PER OTTENERE UN SUONO EGUALE, PENSA CHE BUDDY RICH TENEVA UNA MONETA ATTACCATA AD UN MURO E LA TENEVA SU CON UN RULLO! (di nuovo Giorgio Gandino, il mio grande primo maestro)”
-“CI SI DOVREBBE VIDEOREGISTRARE PER POI SCOPRIRE I PROPRI ERRORI E CORREGGERSI (mi sembra l’abbia detto Peter Erskine)”
-
“DOVRESTI SEPARARE IL TAMBURO DALLA BATTERIA COSI’ SEI FORZATO A STUDIARE SOLO QUELLO ALMENO PER UN PERIODO… TONY WILLIAMS HA STUDIATO ANNI SOLO CON I PIATTO (questo mi sembra un miscuglio di Tommy Campell e qualche altro saggio insegnante di cui non ricordo il nome)”
Chiunque di noi si è sentito ripetere questi principi dai propri insegnanti o da vari batteristi internazionali durante le loro clinic, ma poi… beh, lascio a voi vedere cosa succede dopo la lezione. Ci si lancia in soli e ritmi sfrenati appena si ha la possibilità di “studiare”.
“L’importante è avere groove” è assolutamente giusto in un corso di stile, o in un corso di pratica ma quando si studia tecnica ci vuole precisione, non ci sono giustificazioni di interpetazione. PERFEZIONE E BASTA. Spesso chi dice il contrario non conosce a fondo la tecnica e ha paura di mostralo. Conoscere solo tre o quattro rudimenti può andare bene per una batterista, ma per un didatta o per chi vuole conoscere a fondo lo strumento è assolutamente limitativo.
Ci vogliono due tipi di pensiero quando si insegna, due filosofie separate e che si compenetrano essendo assolutamente complementari:
1. QUANDO SI STUDIA TECNICA CI VUOLE PERFEZIONE, BASTA GIUSTIFICAZIONI DEL TIPO “L’IMPORTANTE E’ IL CUORE”
-
2. QUANDO SI STUDIA STILE E PRATICA LA TECNICA E’ SOLO IN FUNZIONE DEL GROOVE, LA TECNICA E’ SECONDARIA ALL’ESPRESSIONE DEL CUORE.
Ma provate ad esprime il groove di Steve Ferrone (mica scemi i Pooh) senza avere la sua tecnica di accompagnamento con la mano destra…. fatemi poi sapere…
Per dare agli allievi della Drum School una stanza che possono utilizzare in qualsiasi momento e gratuitamente e che permette loro SOLAMENTE di studiare tecnica, in aggiunta alle sale dove possono suonare con consuetudine nelle lezioni abbiamo seguito i consigli dei maestri
1. MULTIPLI SPECCHI E PAD HQ DAVANTI AGLI SPECCHI, GLI SPECCHI GRADUATI PER AVERE DEI PUNTI DI RIFERIMENTO SULLE ALTEZZE
-
2. PAD PER CASSA HQ CON SISTEMA POWERFEET PER SVILUPPARE CONTROLLO POTENZA E PRECISIONE NEI DUE PIEDI-
3. UN SISTEMA DI VIDEOREGISTRAZIONE SU DVD CHE TI CONSENTE DI RIVEDERE LA TUA TECNICA MANI PORTANDOTI IL DVD A CASA, PER POTERTI CORREGGERE VEDENDO I TUOI ERRORI E I MIGLIORAMENTI NEL TEMPO.-
4. PAD MANI E PIEDI AI LATI OPPOSTI DELLA STANZA, AFFINCHE’ NON POSSANO ESSERE SCAMBIATI PER UNA MINI BATTERIA DA STUDIO E USATI IMPROPRIAMENTE PER CIMENTARSI IN QUESTIONI STILISTICHE O SEMPLICE CASINO. IN QUESTA STANZA SI STUDIA TECNICA. PUNTO.-
5. METODO DI MISURAZIONE TECNICA VIC FIRTH, UN RUDIMENTO E’ DIAMOND SE VIENE FATTO CORRETTAMENTE AD UNA CERTA VELOCITA’. QUALCOSA DI MISURABILE E LIBERO DA QUALSIASI INTERPETAZIONE E GIUSTIFICAZIONE. UN METRO DI PARAGONE EQUO E SENSATO, CHE ADATTA LE VELOCITA’ AGLI STANDARD DEI MIGLIORI BATTERISTI A LIVELLO INTERNAZIONALE, OGNI RUDIMENTO LA SUA DIVERSA VELOCITA’ MASSIMA RELATIVA. NON TUTTI I RUDIMENTI POSSONO ESSERE PORTATI ALLA STESSA VELOCITA’.
E’ forse inutile aggiungere che tutti gli insegnanti di tecnica approvati del Network GM Drum School eseguono per l’abilitazione tecnica TUTTI RUDIMENTI ALLA VELOCITA’ DIAMOND VIC FIRTH (è richiesto almeno entrare nella fascia Diamond). Questo è una garanzia che vi permette di sapere con certezza che la persona che vi sta tramandando le basi della tecnica è qualcuno che in primo luogo ha la tecnica necessaria per potere insegnare con competenza.
Dedichiamo questa stanza a Mr Famularo, che incarna l’essenza del corretto insegnamento tecnico. Personalmente aggiungo tra la massima sorgente di ispirazione nella creazione di questa piccola struttura didattica il mio Maestro mr. Giorgio Gandino i quali insegnamenti hanno sempre messo l’attenzione sulle vere cose inportanti della tecnica. Ringrazio inoltre Mr Sergio Bellotti che si è gentilmente offerto come autorità per compiere la cerimonia di inaugurazione.
Rimango piacevolmente sorpreso ricevendo il nuovo metodo del famoso didatta Italiano Franco Rossi. Circa duecento pagine, copertina decisamente ammiccante ma umile (nessuna foto del maestro in copertina) e cd comprendente più di 20 tracce audio da suonare in play along, basi suonate da musicisti reali con metronomo per fare pratica, più consigli da batteristi e didatti di ogni livello e scuola.
Probabilmente il più voluminoso libro sulla batteria scritto in Italia che abbia mai visto, a mia conoscenza solo inferiore (per numero di pagine ma non in contenuti) al famoso libro sulla batteria scritto da Andrea Centazzo nel 1982.
Prima di iniziare a sfogliarlo voglio parlare, anche se brevemente dell’autore, la Persona Franco Rossi, per potervi meglio descrivere la sua opera, per chi non avesse avuto il piacere di conoscerlo personalmente e lavorarci accanto come me, nemmeno membro della sua rete scolastica, ma come persona che in teoria, nel duro e spietato mondo del lavoro, dovrebbe essere un suo concorrente. Se alcune persone pensano che l’Arte sia una gara, l’uno contro l’altro, queste non hanno sicuramente la minima similarità con Franco Rossi.
L’UOMO
Franco Rossi è una persona vera, umile ma allo stesso tempo fiera e carismatica, sempre disposta ad impartire i suoi insegnamenti senza tenere niente solo per sé, sempre pronto ad imparare e a ricercare la conoscenza anche dal più umile degli insegnanti o batteristi, senza dare peso al fatto che con il suo nome e la sua fama molti altri al suo posto si sarebbero considerati “arrivati” e avrebbero vissuto di rendita negli allori del gotha del batterismo italiano.
Franco Rossi ti ascolta quando parli, tu sei importante per lui, non è la persona che ti “ascolta” ma intravedi il flusso del tuo discorso che gli passa da un’orecchio all’altro per poi dissiparsi nello spazio immenso e spandersi nel vuoto assoluto.
Un vero musicista ascolta, comprende e poi si esprime di conseguenza con la propria personalità e amore. Franco non lo fà solo con la musica, ma anche con i concetti, e non solo quelli musicali.
Mr Rossi colpisce subito per la sua carica e vitalità, la sua giovialità quasi paesana unita alle sue idee forti e innovative, il suo polso fermo come manager di un Network didattico ciclopico unite ad un attitudine amichevole verso le persone che riconosce quali membri di una comunità di cui è senz’altro membro illustre e di cui incarna pienamente lo spirito.
Franco Rossi non è buono né cattivo. Mr Rossi è un’uomo giusto, una persona che ha qualcosa da dire e lo dice nel rispetto delle idee altrui adottandone alcune e tralasciandone altre che non reputa corrette o importanti, citando le fonti da cui ha tratto ispirazione senza appropriarsi di niente e dando il giusto riconoscimento a chi se l’è meritato.
Devo dire che dopo i miei Vent’anni di didattica, insegnando l’estate scorsa al Campus Estivo “Vacanza in Musica” Insieme al Maestro Rossi e ad altri validi Didatti quali Luca Turolla, Gianluca Fuiano, Maurizio Dei Lazzaretti, Massimo Pacciani e altri, sono rimasto profondamente colpito dalla sua clinic sul “Drum Set Ergonomico” dove il Maestro spiegava correttamente che la posizione dell’hi hat tradizionale impedisce uno sviluppo sul lato sinistro del set (se sei destro) e che con un Hi Hat a filo, che sostituisce la tradizionale meccanica, si possono sviluppare degli incastri sfruttando anche il lato che generalmente rimane “ostacolato” dall’Hi Hat.
Al mio ritorno dal campus ho immediatamente acquistato due Remote Hi Hat, uno per lo studio, l’altro per i live, e li ho usati con successo e soddisfazione per diversi mesi prima di accorgermi che quando poi dovevo suonare su batterie con il charleston tradizionale non ero più abituato e cappellavo alla grande, e lavorando costantemente con diversi set, ho dovuto per il momento ritornare al set classico.
Ma l’idea di Franco è geniale, logica, qualcosa che funziona se applicata, così ovvia e semplice che come tutte le grandi invenzioni, nessuno ci aveva mai pensato prima. Non avevo mai speso prima d’ora 600 euri per l’ispirazione ricevuta da una clinic, e a un mese di distanza. Quello che Franco Rossi ha spiegato era vero e basta, Vera tecnica della batteria, quella cosa che se applicata porta necessariamente a dei risultati certi. Quelle cose che fanno innamorare noi didatti sfegatati.
IL METODO
Come vi ho già accennato, ci troviamo davanti ad un’opera che non è un semplice metodo per batteria, è un libro che vi accompagna mano nella mano verso una conoscenza dettagliata dello strumento, passando attraverso le sue tappe evolutive, spiegandovene i segreti carpiti da anni di studio attraverso i testi didattici di mezzo mondo, e condite dall’esperienza musicale e lavorativa di un personaggio che non solo ha una carriera di insegnamento di più di tre decenni, ma che ha calcato i grandi palchi come quelli dei localini dove i ragazzi iniziano a suonare.
Questo è un libro dove il Maestro non si propone come luminare su di un piedistallo, ma si siede con te esaminando anche le più semplici nozioni senza darle per scontate e fornendoti una comprensione il più possibile completa, facendo riferimento a decine di testi e di cenni basilari contenuti in centinaia di pagine, video e canzoni che hanno formato la sua cultura musicale, distillati in parole che riescono ad arrivare chiare e distinte in poche frasi, allo portata anche del ragazzino che compie i suoi primi passi nell’universo della percussione.
Tra le righe del libro si percepisce la passione nell’aiutare il lettore a superare scogli tecnici e difficoltà derivate da dati mancanti in alcuni libri e nozioni integrati dall’esperienza personale del Maestro e correlate di riferimenti incrociati per compensare le singole mancanze in un soggetto completo e comprensibile.
Il libro non si propone come un corso avanzato, ma come un corso base e intermedio, anche se i soli soggetti trattati nel libro, se padroneggiati tecnicamente e concettualmente con maestria, potrebbero costituire tranquillamente la teoria, la tecnica, la ritmica ed il fraseggio di un batterista professionista di tutto rispetto a livello internazionale.
A partire dall’EVOLUZIONE della batteria come strumento, senza tralasciarne il background derivante dalle prime percussioni agli albori dell’uomo, passando dai personaggi più rappresentativi dello strumento raggruppati per periodo e genere musicale, arriviamo alla descrizione della batteria moderna, alla scelta di piatti e pelli, dei legni per poi entrare nella Teoria Musicale e nella Tecnica dello strumento.
Nella parte tecnica abbiamo la descrizione delle impugnature fondamentali, della postura ecc. Il maestro Rossi dà il giusto riconoscimento a grandi della rimandandoci ai loro testi in tutta correttezza.
Esempio ne è la corretta esposizione dei tre tipi di impostazione basilare Tedesca, Francese e Americana che utilizzano diversamente il polso, le dita e avendo il fulcro in punti differenti ottengono risultati differenti e possono servire per scopi diversi. Didattica ampiamente trattata dal grande Maestro Americano Dom Famularo. Stessa cosa riguardo alla descrizione della “Low Moeller” dove il lettore viene rimandato al metodo “It’s your Move” del didatta Americano.
Niente roba tipo “questa è la mia impostazione, seguite questa che è la migliore” o simili assurdità, un panorama completo e asettico di come attualmente viene suonata la batteria, con rispetto alle varie scuole di pensiero fondamentali.
Poi vengono tecniche basilari quali upstroke e downstroke (il maestro li chiama Su e Giù), il freestroke (tecnica Gladstone), la variante del freestroke per accompagnare velocemente, che il maestro chiama “il gioco”, l’impostazione dei piedi di tacco e di punta, gli accenti, i rudimenti fondamentali, la coordinazione, la ritmica, i fill, moduli per annotare i propri progressi ecc.
Un’ampio spazio viene dedicato al groove e agli stili fondamentali, supportati da basi musicali con click per la pratica e da minus one di canzoni, suonati realmente da ottimi musicisti in studio di registrazione, che rendono l’esercizio di un batterista che vuole studiare seriamente estremamente più semplice di quello che era lo studio della batteria per un batterista che si è formato vent’anni fa.
Un bel “Canta a Voce Alta” sottolineato in quasi tutti gli esercizi comunque riporterà sul pianeta terra tutti i batteristi che potrebbero pensare che in questo metodo esistano degli esercizi magici che fanno diventare un batterista qualcuno solo per il fatto che lo abbia letto. Ci vuole impegno e duro lavoro per imparare un’arte, ce la si deve sudare e la si deve comprendere senza tralasciare nessuno dei suoi aspetti fondamentali.
Non manca lo spazio dato alle altre scuole di pensiero, altre cento pagine in formato elettronico sono disponibile nel CD allegato, dove altri batteristi e didatti non necessariamente legati all’ “Accademia di Musica Moderna” consigliano il lettore con esercizi tecnici, di stile, o con semplici dritte comportamentali o legate all’esperienza personale. Questa è una cosa unica che non avevo mai visto in nessun’altro metodo del genere.
Non è il caso di elencare tutti gli argomenti trattati in questo metodo, sono moltissimi e penso sia il caso li scopriate voi leggendo ed applicando questo libro. Include anche quelle cose che abbiamo dovuto imparare a tentativi, quali la regolazione della molla del pedale, piccole grandi perle di saggezza che possono aiutare un batterista di qualsiasi livello.
Se si dovesse sintetizzare questo libro in poche parole direi che è il capolavoro di Franco Rossi, agli scettici e ai critici o ai semplici beffeggiatori di parte potrei dire di provare a fare loro qualcosa di perlomeno simile prima di potere proferire più della vocale “A” che è la lettera con cui sintetizzerei questo libro,
“A” come punteggio americano che corrisponde al massimo dei voti
“A” come espressione di sorpresa per un lavoro ciclopico che deve avere richiesto migliaia di ore di lavoro da parte di decine di professionisti tra cui tecnici, didatti, musicisti, impaginatori ecc.
“A” come libro consigliato per iniziare correttamente a studiare questo strumento prima di cercare di saltare le tappe e iniziare direttamente alla “V”, e andare a 300BPM
“A” come amore che il Maestro Franco Rossi ha indubbiamente profuso a volontà in questo lavoro, che a mio parere sintetizza in quelle che a questo punto diventano poche pagine, la sua esperienza più che trentennale di didatta, batterista e persona a cui sta veramente a cuore la persona dall’altra parte del libro
Tu.
Chapeau Maestro!
Gigi Morello
ALLA FACCIA DEL VULCANO ISLANDESE CHE SEMBRAVA AVERE FERMATO IL CONSUETO APPUNTAMENTO CON L’ADVANCED GROOVE COURSE DELL’INSEGNANTE BERKLEE MR SERGIO BELLOTTI L’APPUNTAMENTO CI SARA’ E PRIMA DEL SAGGIO DI FINE ANNO’!!!
GRAZIE AL MAESTRO BELLOTTI CHE SI E’ PRODIGATO PER NON SALTARE IL SUO APPUNTAMENTO PERIODICO NONOSTANTE LE ERUZIONI VULCANICHE CHE GLI HANNO IMPEDITO DI PARTECIPARE ALLA SESSIONE PREVISTA PER FINE APRILE.
IN SEGRETO VI DICIAMO CHE HA MENZIONATO, ANCHE SE VAGAMENTE, CHE SARA’ DISPOSTO AD ASCOLTARE L’ESECUZIONE DEI BRANI DEL SAGGIO PRIMA DEL SAGGIO STESSO, IN MODO DA CONSIGLIARE GLI ALLIEVI… NON LO GARANTIAMO MA.. CONSIGLIAMO DI CORROMPERE IL MAESTRO CON PRODOTTI TIPICI ITALIANI CHE RARAMENTE SI TROVANO NEI SUPERMERCATI DI BOSTON, E’ UN’AMANTE DELLA BUONA CUCINA…
Con piacere vi presentiamo l’atteso secondo appuntamento con il docente del Berklee Music School of Boston Mr Sergio Bellotti, Sabato 5 Giugno 2010 alle ore 15 presso la sede Centrale GM Drum School, con corsi a seguire dalle ore 16 e 30 e il pomeriggio del giorno dopo, domenica 6 giugno 2010. Il seminario di presentazione del corso sarà a furor di popolo aperto a musicisti di QUALSIASI STRUMENTO, perché il groove non è una cosa che deve avere solo il batterista, ma un’espressione dell’anima attraverso uno strumento musicale.
Mr Bellotti, recentemente presente ai vertici del panorama batteristico internazionale con la sua partecipazione al PASIC 2009, al Jim Chapin Memorial Day al fianco dei migliori batteristi a livello internazionale e alla recente pubblicazione della sua didattica sul noto portale VIc Firth.com torna per il suo consueto appuntamento alla Drum School in versione EXPANDED.
Per chi si fosse perso le passate recensioni sul nostro portale di questo fuoriclasse Italo-Americano, Mr Bellotti non è un classico insegnante di tecnica batteristica. Se uno dei nostri Style Courses con un batterista di un certo stile musicale ti dà una buona comprensione di quello stile musicale, con il Maestro Bellotti si va alla radice di QUALSIASI STILE MUSICALE, si analizzano le basi di quelle piccole ma importanti cose che prendono un qualsiasi ritmo o frase musicale e lo fanno suonare “con groove” in un dato stile musicale. L’Advanced Groove Course del Maestro Bellotti è il padre di tutti gli Style Course marchiati GM Drum School, perché è la chiave di volta per potere imparare vari stili musicali ora e nel futuro.
Coraggioso e unico nel suo genere, Mr Bellotti ha scelto una strada praticata da pochi, ha scelto di distillare in poche gocce di grande sapienza centinaia di ritmi, Frasi musicali, soli, interpretazioni ecc per ottenere la base di quello che rende una frase musicale intrigante, l’essenza stessa del Groove. Inutile dire che avendo il maestro studiato per anni diversi maestri del groove in centinaia di stili musicali e non limitandosi ad insegnare il proprio stile come farebbe uno di questi grandi, ne fà un personaggio unico e a nostro parere l’autorità mondiale per quello che riguarda l’essenza del groove. Per questa ragione la partecipazione al Corso del Maestro Bellotti frutta un bonus consistente per la certificazione ai vari livelli della scuola.
E’ inutile dire che anche in virtù delle passate esperienze non è indispensable prenotare ma VIVAMENTE CONSIGLIATO in quanto al termine dei posti disponibili non saranno consentite ulteriori presenze. Per informazioni e prenotazioni scrivete a info@gmdrumschool.com o telefonare al +39 339 3875567
E’ previsto uno sconto al corso per gli studenti al di fuori della Regione Piemonte che si iscriveranno in anticipo al corso. E’ previsto un certificato del corso al termine del ciclo dei tre appuntamenti che costituiscono la base di questo fantastico corso.


Dobbiamo purtroppo rimandare a data futura il consueto appuntamento con l’Advanced Groove Course del grande Didatta Americano di origini Italiane Sergio Bellotti previsto per il 24 e 25 aprile 2010 nella sede centrale GM Drum School.
Il Maestro ha dovuto annullare la sua folta agenda di appuntamenti, inclusa la sua esibizione al Groove Day 2010, causa il blocco dei voli dovuto all’eruzione del vulcano Islandese, che poteva mettere in pericolo la sicurezza dei voli aerei.
C’è da dire che il maestro del Berklee Music College ha cercato fino all’ultimo momento di potere essere presente al suo appuntamento alla drum school, ma che alla fine ha dovuto capitolare e inchinarsi davanti alle forze della natura, le uniche in grado non di fermare, ma di ritardare il suo groove inesorabile.
Per consolarvi vi mandiamo un breve video divertente che il maestro ha girato per salutare gli amici che sarebbero andati a vederlo al Groove Day, quando ancora pensava di riuscire ad infilarsi su di un volo e riuscire a tenere i suo Advanced Groove Course.
Ricordate, quando i vulcani si spengono e le ceneri si depositano, quando le forze degli elementi si placano, le stelle, come quelle sovraimpresse sul rullante signature “Forza Azzurri” di Mr Bellotti, continuano a splendere alte nel cielo.
prima parte
seconda parte





